La Cattedrale

La data di costruzione dell’attuale cattedrale sembra essere anteriore al 1209, anno in cui fu costruito il campanile per volere del vescovo Riccardo ad opera del maestro Sarolo di Muro Lucano.

La cattedrale fu completata nel 1253 da Melchiorre da Montalbano il quale firma il portale principale ed altresì autore dei capitelli situati all’interno della chiesa. La cattedrale duecentesca sorge sul luogo della vecchia cattedrale la cui distruzione avvenne probabilmente nel 1183 quando gli abitanti di Melfi rivendicando il proprio dominio sul territori limitrofo alla loro città, occuparono e distrussero Rapolla. Delle struttura originaria è rimasto ben poco a causa del perenne nemico dei territori lucani ed in particolare del Vulture: il terremoto. Per questo lo studio sui monumenti della Basilicata non può prescindere dalla storia dei continui rimaneggiamenti e rifacimenti che di volta in volta seguono gli eventi tellurici. Già con il terremoto del 1456 la cattedrale di Rapolla risultava gravemente danneggiata e riparata successivamente dal vescovo Trailo Carafa. Tre nuove campane ed un nuovo coro con cantoria vengono commissionate dal vescovo Gesualdo nel 1492; queste stesse campane furono requisite nel 1557 per ordine del vicere Alvarez a causa della guerra intervenuta tra il pontefice Paolo IV e il re Filippo II. Il terribile sisma del 1694 distrusse nuovamente la cattedrale e quando il papa Benedetto XIII visitò Rapolla, constatato le pessime condizioni della chiesa, donò per la sua ristrutturazione ed il suo abbellimento cinquemila scudi. Il terremoto del 1851 danneggiò ancora una volta la chiesa; essa fu ricostruita e nuovamente danneggiata da altri terremoto nel 1930 e ricostruita nel 1959, nuovamente danneggiata nel 1980, rimaneggiata e riaperta al pubblico dopo il restauro, il 29 settembre del 2000. All'interno della Cattedrale ancora oggi viene custodito il crocifisso del 500. La parte esterna è decorata da bassorilievi dell'Annunciazione e del Peccato Originale

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