La gallina dalle uova d'oro

Un contadino trovò un giorno nel suo pollaio un uovo tutto
d'oro. Pensò di aver visto male, si avvicinò meglio, lo
prese in mano...
-E' proprio d'oro- disse al colmo della gioia -d'oro
zecchino!
Prese il prezioso uovo e, con molta cura, lo portò in
casa. Anche la moglie rimase dapprima stupita, poi felice
disse al marito:
-Siamo ricchi. Abbiamo una gallina che fa le uova d'oro.
Non saremo più costretti a lavorare.
-Aspettiamo a essere così sicuri- rispose il marito -può
essere un caso. Non sappiamo ancora se possediamo una
gallina che ci fa le uova d'oro o se questo è piovuto,
chissà come, dal cielo.
Il giorno seguente ansioso ed emozionato il contadino
entrò nel pollaio. L'uovo d'oro era là, e l'uomo tirò un
gran sospiro di sollievo.
-E' proprio vero!- gridò quindi alla moglie uscendo di
corsa dal pollaio.
-Abbiamo una gallina che fa uova d'oro. Dobbiamo scoprire
quale fra le nostre pollastre ci fa le uova d'oro, così la
separeremo dalle altre e la nutriremo meglio.
Spiarono a lungo il pollaio e scoprirono quale era la
preziosa gallina, poi costruirono solo per lei un pollaio
più spazioso e più bello in cui la rinchiusero da sola a
fare le uova d'oro. Non ebbero più bisogno di lavorare e
diventarono ricchi.
Però, man mano che si arricchivano e che la loro fattoria si
ingrandiva senza che dovessero lavorare, i due
cominciarono a chiedersi perché dovevano stare ad
aspettare un solo uovo al giorno e dicevano:
-Certo che un uovo al giorno non è poi tanto! Se ne
facesse almeno due!
-Secondo me- dichiarò un giorno il contadino -questa
gallina ha un mucchio d'oro nella pancia e noi stiamo qui
ad aspettare un piccolo uovo al giorno, mentre potremmo
diventare ricchissimi in un momento solo.
Con questo pensiero in testa uccise la gallina che faceva
le uova d'oro, ma trovò che dentro era fatta come tutte le
galline. Così, per l'avidità di arricchirsi, perse anche
la possibilità di ricevere quanto aveva ricevuto fino a
quel giorno.
La favoletta mostra che bisogna
accontentarsi dei beni presenti e fuggire l'insaziabilità.
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